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Dr. Prof. Alessandro Mascitelli

Sono il Dr. Prof. Alessandro Mascitelli, laureato in Medicina e Chirurgia Università di Pisa  Flebologo (Registro Italiano), Chirurgo Vascolare, Specialista in Medicina Interna c/o Università di Pisa .Dal 2000 ad tutt’ oggi  Direttore del Centro Flebologico Casa di Cura Villa Tirrena Livorno (Accreditata e Convenzionata SSN ) Negli anni 18’,19’-20’-21’ Idonetà  per l’insegnamento (MIUR) per la Chirugia Vascolare. Rewiurer Minerva Medica per Pubblicazioni Flebologiche / Chir. Vascolari . Ho all’attivo oltre 7500 Interventi Chirurgici Vascolari ed un DATA BASE riferibile a più di 60000 pazienti di cui otre 12000 Trombosi Venose.

Sono in grado di poter trattare a 360 gradi  tutte le Patologie Flebologiche e Linfatiche  degli arti inferiori e superiori : diagnosi , terapie ,trattamenti , profilassi, monitoraggio e prevenzione . Tra queste   la Sindrome Varicosa e Teleangiectasica (capillari) degli arti inferiori comprese le sue complicanze  (Ulcere e Tromboflebiti ) . Le Trombosi Venose profonde e superficiali, la Malattia Post Trombotica  il Linfedema Cronico il Flebolinfedema , il  Fibro-Linfedema ,  il Lipedema ,  le Linfangiti e l’Erisipela degli arti inferiori. In particolare la Trombofilia Congenita (DNA)  ed Acquisita avvalendosi di  eventuali ulteriori indagini per stabilirne la causa onde evitare recidive e potersi avvalere di un trattamento ad personam . Inoltre  valutazione e stadiazione delle Arteriopatie Arti Inferiori.

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Dr. Prof. Alessandro Mascitelli

FLEBOLOGO

Sindrome Varicosa

Prof. Alessandro Mascitelli

La Sindrome Varicosa  è una condizione clinica ed emodinamica nella quale non è più garantito il normale ritorno del sangue venoso al cuore a causa del malfunzionamento delle vene degli arti inferiori. Questa situazione crea una stasi venosa e quindi un’ipertensione venosa responsabile in ultima analisi di tutti i sintomi e complicanze.

La Sindrome Varicosa  è una condizione clinica molto frequente (si parla del 25 - 60% della popolazione adulta), specie nei paesi occidentali, con importanti ripercussioni socio economiche  (perdita ore lavorative) e sulla qualità della vita. Colpisce più frequentemente il sesso femminile (rapporto 3 :1) soprattutto fino alla quinta decade, poi la forbice si riduce nettamente.

Consigli per il paziente

Esercizio fisico,( passeggiate a passo svelto, nuoto in acque non troppo calde) ,evitare stazione eretta prolungata ,evitare abbigliamenti comprimenti (effetto laccio),usare calzature con appoggio ...

Trattamento varici

Indispensabile eseguire un  Ecocolordoppler  Venoso degli   Arti Inferiori , attenta Anamnesi  Personale e Familiare ed un corretto  Esame Obiettivo  : un preciso inquadramento diagnostico  ...

Complicanze

Le Ulcere, le Tromboflebiti superficiali e profonde , l’Embolia Polmonare ,la Sindrome Post-Trombotica. Infezioni del sottocute (Erisipele ) gambe gonfie arrossate con febbre e desquamazione della cute ...

Cos'è la Sindrome Varicosa?

Prof. Alessandro Mascitelli

La Sindrome Varicosa  è una condizione clinica ed emodinamica nella quale non è più garantito il normale ritorno del sangue venoso al cuore a causa del malfunzionamento delle vene degli arti inferiori. Questa situazione crea una stasi venosa e quindi un’ipertensione venosa responsabile in ultima analisi di tutti i sintomi e complicanze.

La Sindrome Varicosa  è una condizione clinica molto frequente (si parla del 25 - 60% della popolazione adulta), specie nei paesi occidentali, con importanti ripercussioni socio-economiche  (perdita ore lavorative) e sulla qualità della vita. Colpisce più frequentemente il sesso femminile (rapporto 3 :1) soprattutto fino alla quinta decade, poi la forbice si riduce nettamente. La familiarità è presente nell’86-94% dei soggetti portatori di varici (predisposizione familiare)

Numerosi studi epidemiologici hanno correlato la presenza di varici con: numero di gravidanze, terapie estro-progestiniche (“pillola”) ,sedentarietà, professioni richiedenti posizione ortostatica prolungata, obesità, stipsi cronica, clima caldo, traumi ed apparecchi gessati,  trombofilie  (“ipercoagulabilità del sangue”), alterata deambulazione e/o “malappoggio” plantare che alterano il meccanismo di pompa muscolare indispensabile per sostenere il ritorno venoso. Paresi, calzature anti infortunistiche o con tacco alto, frequente “accavallamento  delle gambe” , eccessiva sedentarietà ma anche  attività sportiva eccessiva ed eccessiva esposizione a fonti di calore.

Le varici sono dilatazioni con tortuosità delle vene superficiali dovuta ad alterazione della parete e delle valvole  portante ad un’inversione patologica del flusso venoso (“reflusso”).

Si crea una varice quando da uno o più punti di fuga refluisce una quantità di sangue superiore ai punti di rientro   In pratica nelle varici, di qualsiasi calibro esse siano ,il sangue circola in direzione contraria a quella fisiologica. Le “vene sane” sono perciò  costrette  a portare via il sangue di loro competenza e quello refluente dalle varici. Questo super lavoro provoca un incremento delle varicosità  .Da questo si deduce che abbiamo a che fare con una patologia cronica ed evolutiva e la necessità  di essere curata  quanto prima e controllata periodicamente . Si parla di “varici secondarie”  (rare) quando queste fanno seguito a specifiche patologie (varici post-trombotiche, post-traumatiche etc.). La sintomatologia più frequente della Sindrome Varicosa è caratterizzata dalla sensazione di “gambe pesanti”, “gonfie”, “irrequiete”, “dolenti”, con bruciore, parestesie, prurito e crampi notturni.

Consigli pratici per il paziente

Prof. Alessandro Mascitelli

Esercizio fisico,( passeggiate a passo svelto, nuoto in acque non troppo calde) ,evitare stazione eretta prolungata ,evitare abbigliamenti comprimenti (effetto laccio),usare calzature con appoggio plantare coretto ( bene tacco di  4/5 cm), evitare condizioni di obesità, evitare contatto con “calore” (lunghe esposizioni al sole, saune, lampade UV etc.),evitare alcune posture quali “gambe accavallate”, durante lunghi viaggi in auto od aereo, cercare di alzarsi e fare delle brevi passeggiate ogni 2/3 ore, evitare situazioni di importante disidratazione ,combattere la stipsi, valutare sempre la possibilità di utilizzo di tutori elastici preventivi  (12/18  mm .hg) e/o eventuale uso di farmaci “protettori” della parete vascolare (Flebotropi).

Prof. Alessandro Mascitelli

Trattamento Varici

SEMPRE PREVIA VALUTAZIONE SPECIALISTICA

Indispensabile eseguire un  Ecocolordoppler  Venoso degli   Arti Inferiori , attenta Anamnesi  Personale e Familiare ed un corretto  Esame Obiettivo  : un preciso inquadramento diagnostico  è fondamentale  per programmare  il trattamento piu’ adeguato.

  1. Terapia e/o  Prevenzione Farmacologica , Elastocompressiva  (calze , gambaletti elastici preventivi o terapeutici) e consigli su norme comportamentali .

  2. Scleroterapia ( con farmaci usati in forma  liquida o schiuma) su  varici e/o capillari .Minima invasività . Producono una obliterazione del vaso refluente provocando una  fibrosi dello stesso ottenendo in tal modo una doppia azione :eliminazione del flusso sanguigno contrario a quello fisiologico (miglioramento della circolazione) ed estetico perché vaso non più colorato dal sangue e quindi non visibile .

  3. Trattamenti endovascolari provocanti la obliterazione dei vasi refluenti (principalmente laser) Sottolineo laser endovascolare, per i capillari il gold  standard  è la scleroterapia e non il laser extravascolare.

  4. Chirurgia ablativa a bassa invasività  ed in anestesia locale , in setting ambulatoriale o D.H. , con breve convalescenza

  5. Chirurgia emodinamica conservativa a minima invasività ed in anestesia locale , in setting ambulatoriale, minima convalescenza

Prof. Alessandro Mascitelli

Complicanze dell'Insufficienza Venosa Cronica e dell'Insufficienza Linfatica

Le Ulcere, le Tromboflebiti superficiali e profonde , l’Embolia Polmonare ,la Sindrome Post-Trombotica (condizione spesso invalidante caratterizzata da gambe gonfie, dolenti , calde, ulcerate, scure per  l’effetto della “dermatite ocra”). Infezioni del sottocute (Erisipele ) gambe gonfie arrossate con febbre e desquamazione della cute , il Linfedema  (primitivo o post chirurgico) ed il  Flebolinfedema  (gambe elefantiasiche  , dolenti, spesso secerneti  linfa “linforrea” ). Infezioni dei linfatici (Linfangiti)  caratterizzate da striature rosse di gamba e coscia  dolenti, spesso con febbre .

Capitolo a parte è il Lipedema .caratterizzato da un anomalo accumulo di grasso principalmente nelle gambe ma anche nelle braccia. Colpisce il sesso femminile ,  con dolore al tatto e formazione di ematomi spontanei . Caratterizzato da una  progressione cronica , necessita sempre di un approccio multidisciplinare.

Ad esclusione dell’Embolia Polmonare che richiede il Ricovero Ospedaliero, tutte le patologie sopra riportate possono essere diagnosticate, valutate e curate .

Il percorso per il Paziente, sempre al centro della mia attenzione  è standardizzato  : accurata anamnesi personale e familiare, attento esame obbiettivo Flebo/Angiologico  indagini strumentali con apparecchiature di ultima generazione ( Ecocolordoppler),  e poi , se necessario, invio per  Esami Radiologici (RX Torace) , Esami Ecografici , fino in casi selezionati TAC , RMN ed Esami Ematochimici ,(tutti eseguibili nella  nostra Struttura )ottenendo in tal modo  un inquadramento diagnostico di estrema precisione per procedere all’adeguato trattamento che definirei sartoriale . Per la terapia delle patologie su riportate  potranno essere effettuati Bendaggi Elastocompressivi di ogni tipo , Bendaggi Ossido Zinco, prescrizione di Tutori Elastici (calze, collant, gambaletti ) Scleroterapia (con Farmaco in forma “Liquida” o “Schiuma “, anche “Ecoguidata” delle Varici e dei capillari  . Potrà essere prescritta  una Terapia Farmacologica , Linfodrenaggi, Pressoterapia sequenziale ecc. Saranno dati anche consigli comportamentali per migliorare la qualità di vita . Degna di nota sarà pure una Attività di Prevenzione dedicata ai soggetti che lo desiderano (non ancora definibili come  Pazienti) sulle problematiche Flebo-angiologiche a 360 gradi . Interventi chirurgici flebologici c/o Centro Flebologico Casa di Cura Villa Tirrena  che dirigo.

La malattia trombotica venosa costituisce la 3° causa di morte, ha tendenza a recidivare e colpisce da 1,2 a 2 individui ogni 1000 abitanti. Una alterazione di alcuni  costituenti del sangue da luogo ad una ipercoagulabilità (Trombofilia) . Esiste una Trombofilia Ereditarietaria  (Genetica) causata da un aumento delle  Sostanze Procoagulanti Naturali  o da un deficit delle  Anti Coagulanti Naturali presenti nel nostro sangue . Più raramente il problema può dipendere da un deficit di sostanze ematiche  naturali  dedite alla distruzione di un trombo formato (deficit della Fibrinolisi)  A queste si aggiungono Situazioni Acquisite portanti ad una  una ipercoagulabilità . I principali difetti genetici sono Antitrombina 3°. Proteina C Coagulasi, Proteina S. , Fattore V Leiden, Fattore II,  MTHFR A e C, Fattore VIII, PAI I, Deficit TFPI endoteliale tutti individuabili tramite studio DNA su prelievo di sangue. I deficit genetici non variano per tutta la vita (basta esaminarli una sola volta). Gli acquisiti possono variare (diminuire se curati o aumentare se ne sopraggiungono di nuovi.)

I principali Fattori acquisiti portanti ad ipercoagulabilità sono : Età avanzata, Tumori specie se Metastatizzati ed in Chemioterapia , malattie Reumatiche, Pillola estro/progestinica , pregresse e/o recenti Trombosi Venose , pregressa e/o recente  Embolia Polmonare, Infezioni Endovascolari , Scompenso Cardiaco  , Obesità grave, Immobilità o Ipomobilità prolungata  , Gravidanza , lunghi Viaggi, specie aerei , Sindrome da Anticorpi Antifosfolipidi, Traumi specie se Fratturativi, Apparecchi Gessati ,Interventi Protesici, Tossico dipendenza endovascolare, Chirurgia maggiore,  gravi Ustioni, Cateteri venosi , Varici , Malattie del Sangue (aumento Globuli Rossi, malattie delle Piastrine ecc.).

Da poco (Lavoro Scientifico redatto dal sottoscritto) è possibile dare un Valore Numerico alla Trombofilia Congenita e a quella Acquisita , indispensabile per  predittività e valutando la gravità del rischio  poter usufruire di  una terapia o profilassi personalizzata  .

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